TIM PDR – COMUNICATO NAZIONALE 6 GIUGNO 2016

TIM

Il Management più taglia e più guadagna..

.. e i lavoratori anticipano la prima tranche del bonus con il PDR e le EF ..

 

In queste ore TIM ha comunicato con atto unilaterale, mai accaduto in passato, che i lavoratori dovranno programmare la fruizione dei permessi individuali maturati nell’anno corrente. (Art.26 comma 10 CCNL, per i residui degli anni precedenti comma 11 e 12, deve esserci esame congiunto per la eventuale fruizione).

Solo martedì scorso, TIM, ha comunicato alle OO.SS. che nonostante siano stati raggiunti due parametri produttivi del PDR (ricavi e cso) grazie al quotidiano impegno dei lavoratori, quest’anno il premio non sarà erogato per il mancato raggiungimento dell’Ebitda.

TIM ha deciso di far pagare ai lavoratori gli errori del Management che hanno prodotto centinaia di milioni di multe condizionando il raggiungimento dell’Ebitda; intanto lo stesso Management ha intascato buonuscite milionarie e MBO svincolandosi artatamente dall’Ebitda.

Una Azienda che decide di far pagare gli errori del Management ai propri lavoratori è un’azienda senza futuro, e TIM con questi atti di forza sta decidendo di rompere il rapporto di fiducia con i propri dipendenti e con le OO.SS. che li rappresentano.

Il cambio di Management non può giustificare una rottura improvvisa delle prassi in essere senza il coinvolgimento del sindacato, relegando le RI ad un ruolo marginale nelle dinamiche aziendali.

Il recupero di 1600 mln di euro di efficientamento che l’azienda si è dato come obiettivo nel triennio non può essere segregato nelle ovattate stanze del CDA, il sindacato ha il diritto di conoscere nel dettaglio le ricadute che il piano comporta sui lavoratori e sugli investimenti.

Nei prossimi giorni è necessario unitariamente dare seguito alla costituzione del Coordinamento Nazionale delle RSU per chiamare l’Azienda ad un confronto sulle strategie del Gruppo che mi pare in grande difficoltà a reggere il confronto con il Governo e le Authority, oltre che a vivere una fase di grande confusione ed isolamento nel settore.

Il futuro della Rete diventa sempre più incerto, il rapporto con le Authority ancora conflittuale, le strategie industriali inesistenti, TIM è praticamente accerchiata e rinchiusa nel fortino dove si esercita a tagliare qualche manciata di euro ai lavoratori mentre intorno gli stanno incendiando tutte le vie di fuga.

Il Sindacato e i lavoratori non si faranno imprigionare e bruciare nel rogo, la risposta sarà ferma e dura come ogni volta che TIM/TELECOM ha minacciato il futuro di migliaia di lavoratori senza fornire vie di fuga negoziabili e condivisibili.

Se brucia il fortino il Management di TIM sappia che con esso  vanno in fumo anche i bonus milionari e le aspettative di business dell’azionista, che già sembra molto fumoso tra le dichiarazioni concilianti alla stampa e gli esercizi muscolari contro i lavoratori.

 

Roma, 06-06-2016

 

LA SEGRETERIA NAZIONALE